Termofon Kplus
Isolamento “sfalsato” per murature da tamponamento
La Bampo s.r.l., produttrice del Termofon sin dal lontano 1976, fu la prima in Italia a realizzare un laterizio microporizzato con farina di legno, sistema che permette al laterizio trafilato di ottenere una porosità molto simile a quella dello storico “mattone fatto a mano”.
E’ infatti universalmente riconosciuta la eccezionale qualità del mattone antico, basti pensare alle innumerevoli testimonianze che troviamo nei nostri centri storici.
La Bampo poi ha indirizzato la propria ricerca nello sviluppare geometrie sempre più razionali, come il T, il K ed il Grip, al fine di ridurre al minimo i ponti termici verticali e la trasmissione di calore per convezione ed irragiamento all’interno delle camere d’aria.
La filosofia dell’azienda è sempre stata quella di abbinare l’isolamento termico alla massa, grandezza quest’ultima necessaria per godere dell’inerzia termica, senza la quale non si può ottenere benessere fisiologico interno delle abitazioni.
Il continuo abbasamento dei valori di trasmittanza limite “U” delle murature (chiusure verticali opache) sta comportando, come conseguenza, un continuo aumento dello spessore della muratura, che in certi casi può raggiungere o addirittura superare i 50 cm.
Se questo non rappresenta affatto un problema per un certo tipo di edilizia, pensiamo alle ville, case a schiera ecc., ma addirittura comporta un aumento considerevole della qualità abitativa, può invece essere un problema insormontabile per un tipo di edilizia di grandi dimensioni, come i condomini, oppure per certe realizzazioni dove lo spessore deve restare comunque necessariamente contenuto.
A questo punto le soluzioni adottabili sembrano essere solo quelle di ricorrere ad un isolante termico specifico da inserire o all’interno del muro (sandwich), oppure all’esterno (cappotto).
Entrambe queste soluzioni con isolante “continuo”, anche se realizzate con materiali di qualità, comportano concettualmente la riduzione dell’inerzia termica, l’assenza di assorbimento dell’energia gratuita passiva, l’impossibilità per il muro in estate di scaricare di notte l’energia accumulata durante il giorno, una drastica riduzione della traspirazione della parete, ecc.
Insomma vengono pregiudicati tutti i benefici (sole e vento) che la natura ci regala, e di cui il muro in mattoni ha estremo bisogno, per mantenere inalterate negli anni (secoli) le sue eccezionali caratteristiche.
Non appare infatti una contraddizione il fatto che oggi si tenda, giustamente, a sfruttare i benefici della natura in tutti i suoi modi, attraverso il sole (fotovoltaico, solare termico, ecc.), il vento (eolico), mentre nel muro ce ne priviamo, inserendo isolanti che di fatto lo rendono inerte?